17 giugno 2013 | categorie: Senza categoria
(ANSA) 17 GIU – ”Berlusconi ha una esperienza in campo europeo ed internazionale che pochi hanno, men che mai quei nostri momentanei alleati di governo che ora gli vorrebbero dare lezioni senza averne alcun titolo. E’ un dato di fatto che le politiche di austerita’ hanno impoverito non solo l’Italia ma l’Europa intera, percio’ chiedere che il nostro Governo a Bruxelles faccia valere le sue ragioni per cambiare rotta e avviare politiche per la crescita e’ una posizione di assoluto buonsenso”. Lo afferma Licia Ronzulli, eurodeputata del PDL, in merito alla posizione espressa oggi da Silvio Berlusconi sulla UE. ”L’Italia e’ fra i fondatori dell’Europa – aggiunge – e quindi abbiamo tutte le ragioni per cercare di spiegare ai nostri partner europei che il rigore fine a se stesso ha condotto solo alla recessione. Se ne puo’ uscire – conclude Ronzulli – solamente con una nuova impostazione che guardi meno alla virgola del deficit e piu’ alla sostanza dello sviluppo dell’economia reale”.
>> testo completo
13 giugno 2013 | categorie: COMUNICATI, RASSEGNA STAMPA
(ANSA)”Prevedere la reclusione per il reato di diffamazione impedisce la completa realizzazione del principio della liberta’ d’espressione, con gravi ripercussioni sull’efficacia e la completezza della comunicazione in tutta Europa”. Lo afferma Licia Ronzulli, eurodeputato del PDL di fronte a rappresentanti della Commissione Europea durante il dibattito tenutosi all’Europarlamento di Strasburgo sulla liberta’ della stampa e dei media nel mondo. ”La reclusione – prosegue – per il reato di diffamazione e’ sproporzionata e dannosa per una societa’ democratica. Queste sono solo alcune delle osservazioni che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha sollevato negli ultimi anni, sostenendo la necessita’ di depenalizzare il reato di diffamazione. Ancora troppi Paesi Membri dell’Unione Europea adottano normative eccessivamente rigide e punitive.
In Italia negli ultimi mesi due direttori di giornale, Giorgio Mule’ e Alessandro Sallusti, sono stati condannati a pene detentive poiche’ dichiarati colpevoli del reato di diffamazione o omesso controllo. La Commissione ed il Consiglio devono adottare decisioni forti per sensibilizzare gli Stati Membri a depenalizzare subito il reato di diffamazione, garantendo la piena liberta’ di espressione, il diritto dei cittadini ad essere adeguatamente informati e la tutela dell’onore dei soggetti coinvolti. Si a sanzioni forti che prevedano anche la radiazione quando la diffamazione e’ certa e provata. No a pene detentive punitive e non rieducative”. Al termine dell’intervento l’Eurodeputata ha annunciato che presentera’ un’interrogazione alla Commissione Europea chiedendo un dibattito in aula sul tema per la Sessione Plenaria di luglio.
>> testo completo