Chi sono le promesse di Pdl e Pd al Nord? Chi sono i giovani dirigenti politici chiamati a fare gli sforzi maggiori in questa fase? E quali obiettivi si prefiggono per i loro partiti e i loro elettori? Abbiamo incontrato alcuni di loro in un viaggio a tappe nella politica del Nord, dove la Lega resta la grande protagonista, ma alleati di governo e rivali si preparano a darle filo da torcere.
Ha scelto il centrodestra per il suo leader, Silvio Berlusconi, «per il suo decisionismo, per la chiarezza che ha portato nella politica, la capacità di essere vicino ai cittadini». «Un modo di comunicare che lo porta tra i problemi della gente» e questo è «anche il mio modo di essere, in lui mi rivedo». E poi i valori «nei quali crede sono gli stessi che ho sentito già nell’età dell’adolescenza». Licia Ronzulli, parlamentare europeo, vicepresidente dell’assemblea per i rapporti con i paesi dell’Africa, Caraibi e Pacifico, ha deciso il suo impegno in politica per mettersi a disposizione del cittadino. «Al contrario di quanto accadeva nella prima Repubblica dove le persone erano al servizio del politicante, è il politico che deve essere strumento per il cittadino». La voglia di rendersi utile è nata nell’ambiente sanitario, dove ha sempre lavorato, «vivendo il quotidiano delle persone che circolavano in ospedale, che seguivo a casa o che frequentavo nel terzo settore con la onlus di cui mi occupo, ho pensato alle difficoltà, spesso dovute semplicemente al fatto di non essere informati sui servizi che esistono».
Il Parlamento europeo ha respinto la proposta di introdurre l’indicazione semaforica sugli alimenti. Se fosse passata, i prodotti sarebbero stati marchiati con un bollino rosso, giallo o verde a seconda della quantità di sali, grassi e zuccheri. Abbiamo corso il rischio che ad alimenti come la bresaola o il grana padano venisse applicato un bollino rosso sulla base di parametri stabiliti dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare. Tutti i consumatori europei li avrebbero istintivamente equiparati a cibi pericolosi: un’assurdità. E’ invece noto che questi prodotti DOP sono consigliati in qualsiasi dieta equilibrata.
Nessuno potrà mai impedirci di fare colazione con pane e Nutella, come stiamo leggendo sulle cronache di questi giorni. Il solo rischio che corrono la Nutella e gli altri prodotti dolciari sarà legato alla pubblicità. In futuro potremmo non vedere più il cuoco della Nazionale raccontarci che i nostri atleti fanno una sana ed equilibrata colazione a base di Nutella. Nonostante ciò, noi potremmo continuare a preparare la colazione ai nostri bambini, controllandone la quantità ed evitandone gli eccessi.
Perchè non esistono cibi buoni o cattivi in se stessi, ma solo diete sane o insane, a seconda del modo in cui i singoli alimenti vengono assunti. L’UE non deve influenzare la libertà di scelta dei suoi cittadini, ma deve garantire informazioni chiare. Per questo, d’ora in poi, le informazioni nutrizionali saranno indicate anche sulle confezioni più piccole; le etichette saranno più leggibili; ed il paese d’origine sarà obbligatorio anche per i prodotti alimentari trasformati che contengono fra i loro ingredienti carne, pollame o pesce.
In particolare, l’indicazione potrà essere legata ad un unico luogo di provenienza, soltanto nel caso in cui gli animali siano nati, allevati e macellati nello stesso Paese.
La difesa dei nostri prodotti continuerà anche nei prossimi mesi perchè la questione passerà nelle mani del Consiglio europeo. Per ora la dieta mediterranea è salva. ma dovremmo sempre vigilare per tutelare le filiere alimentari che il mondo ci invidia.
(AGI) – Bruxelles, 25 giu. – Proprio oggi, gli europarlamentari Pdl Licia Ronzulli e Carlo Fidanza hanno presentato alla Commissione Ue un’interrogazione che, riprendendo quella gia’ presentata lo scorso 3 settembre sul problema dello smarrimento dei bagagli e del rispetto dei diritti dei passeggeri, chiede esplicitamente all’esecutivo europeo quali “azioni concrete immediate” intende mettere in campo in vista dell’aumento del traffico aereo del periodo estivo, in quello che si sta trasformando in un “far west” dei cieli europei.
Ora il commissario Siim Kallas ha sei settimane di tempo per rispondere. L’interrogazione di settembre aveva ottenuto dall’allora commissario ai Trasporti Tajani un impegno per la realizzazione di uno studio nei primi mesi di quest’anno; con il cambio dei portafogli nella nuova commissione Barroso 2 il testimone e’ passato al collega estone, che ha ben presto dovuto fare i conti con l’emergenza “islandese” dell’aprile scorso.
L’esempio di questa sera e’ purtroppo destinato a non rimanere isolato: meno di una settimana fa, domenica scorsa, la stessa compagnia Easyjet ha annullato un volo da Milano a Bruxelles e i numerosi passeggeri rimasti a terra in quella occasione (fra i quali proprio l’assistente dell’europarlamentare Ronzulli) non hanno ancora avuto dalla compagnia risposte soddisfacenti, ne’ tantomeno la certezza che otterranno il dovuto risarcimento di 250 euro, ma anzi offerte di rimborsi molto piu’ contenuti . (AGI)
(ANSA) – BRUXELLES, 16 GIU – ”Regole uguali per tutti e’ sinonimo di sicurezza, legalita’ e corretta integrazione. Il voto di oggi e’ quindi una conferma che la sicurezza stradale rimane un interesse primario che non puo’ essere messo in discussione lasciando ad ogni Stato Membro l’autonomia normativa”. Con queste parole Licia Ronzulli, europarlamentare del PDL, commenta il risultato del voto da parte del Parlamento Europeo sulla proposta di direttiva concernente l’organizzazione dell’orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto. Con 337 voti favorevoli e 329 voti contrari gli eurodeputati hanno respinto la proposta della Commissione Europea. ”L’Italia e’ a oggi l’unico Paese europeo ad aver recepito completamente il testo della direttiva 2002/15 – sottolinea l’eurodeputata – e cio’ significa che solo nel nostro Paese gli autotrasportatori autonomi devono rispettare le stesse regole di quelli dipendenti. Mi auguro adesso che anche gli altri Stati seguano l’esempio italiano”.
La proposta respinta oggi dall’Europarlamento – si legge nella nota diffusa dalla Ronzulli – intendeva modificare la direttiva attualmente in vigore, lasciando la piena liberta’ agli Stati Membri nella scelta se sottoporre alle stesse regole gli autotrasportatori dipendenti e quelli autonomi. ”Adottare il testo proposto dalla Commissione Europea – conclude la Ronzulli – avrebbe anche esposto gli autotrasportatori italiani alla concorrenza sleale dei colleghi europei creando fenomeni di dumping. Sarebbe stato un grave passo indietro nel processo di europeizzazione che non puo’ prescindere proprio dalle norme riguardanti il lavoro e la sicurezza sulle strade dell’Ue”. (ANSA).